Perché non useremo mai la cera di soia
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La verità meno attraente sulla cera di soia “naturale”
Visita quasi qualsiasi negozio di candele moderno e probabilmente vedrai la dicitura “cera di soia naturale” presentata come sinonimo di sostenibilità. L’industria delle candele ha associato fortemente la soia a un’immagine ecologica.
La realtà, però, è più complessa.
Soia: monocoltura industriale e pressione sugli ecosistemi
La cera di soia deriva dall’olio di soia. La soia viene coltivata su vasta scala, soprattutto in Brasile, Argentina e Stati Uniti. L’espansione agricola ha esercitato una forte pressione su ecosistemi sensibili del Sud America.
La deforestazione e gli incendi in Amazzonia hanno cause molteplici, tra cui soprattutto l’allevamento e l’espansione agricola. La soia fa parte di questo sistema, direttamente e indirettamente, ma sarebbe scorretto attribuirle da sola la maggior parte degli incendi.
La soia è una coltura annuale e deve essere riseminata ogni anno. I sistemi intensivi possono richiedere quantità significative di input agricoli.

Una grande parte della soia coltivata nelle Americhe proviene da varietà geneticamente modificate. Le monocolture intensive possono inoltre esercitare pressione sul suolo, sulla biodiversità e sugli habitat locali.
Come viene prodotta la cera di soia
- I semi di soia vengono raccolti, puliti, frantumati e decorticati.
- L’olio viene estratto meccanicamente o con un solvente come l’esano.
- L’olio viene raffinato, decolorato e deodorato.
- Idrogenazione — l’olio viene trattato con idrogeno e un catalizzatore per renderlo solido.
- Il catalizzatore viene poi filtrato.
Quando abbiamo iniziato a produrre candele abbiamo provato molti materiali, compresa la cera di soia. Più approfondivamo la sua filiera, più diventava chiaro che non corrispondeva all’approccio che volevamo per CocoBee.
In CocoBee abbiamo scelto di unire cera d’api e cera di cocco per ragioni che vanno ben oltre il marketing.
La cera d’api è prodotta naturalmente dalle api ed è utilizzata nelle candele da millenni. Essendo piuttosto dura, la abbiniamo alla cera di cocco. La nostra miscela distintiva è composta da 70% cera d’api e 30% cera di cocco. Quest’ultima dona una texture morbida e cremosa e favorisce una bella diffusione del profumo.
Cocco: alberi perenni e un diverso modello agricolo
Le palme da cocco sono alberi perenni che possono produrre per decenni. Una parte importante della produzione proviene da piccole aziende agricole asiatiche. L’impatto effettivo dipende comunque da coltivazione, lavorazione e trasporto.


Come viene prodotta la cera di cocco
- Le noci di cocco vengono raccolte da palme mature.
- Dalla polpa viene estratto l’olio di cocco.
- L’olio viene raffinato.
- Idrogenazione — l’olio può essere idrogenato per renderlo solido.
- La cera viene raffreddata e confezionata.
Sia l’olio di soia sia quello di cocco devono essere lavorati per diventare cera da candela. I metodi di estrazione e raffinazione variano tra i produttori.
Impatto ambientale: il quadro completo
| Fattore | Cera di soia | Cera di cocco |
| Coltivazione | Coltura annuale; spesso su vasta scala | Palme perenni; spesso aziende più piccole |
| Biodiversità | La monocoltura intensiva può ridurre la biodiversità | Può essere coltivato in sistemi più diversificati |
| GMO | Diffusi in importanti regioni produttrici | Nessuna coltivazione commerciale OGM di cocco ampiamente diffusa |
Per CocoBee, la cera di cocco rispecchia meglio le nostre priorità: una coltura perenne e una filiera spesso legata ad aziende agricole più piccole.
Prestazioni: come bruciano
Cera di soia:
- Texture relativamente morbida
- Buona diffusione del profumo se ben formulata
- Diffusa e conveniente
Cera di cocco:
- Texture cremosa e liscia
- Ottima diffusione del profumo
- Più costosa e talvolta più difficile da reperire
Perché CocoBee usa cera di cocco insieme alla cera d’api
Avremmo potuto scegliere la soia: costa meno ed è facile da reperire. Ma CocoBee non è nata per seguire una tendenza; volevamo creare candele coerenti con i nostri criteri.
La nostra miscela distintiva: 70% cera d’api, 30% cera di cocco
- Cera d’api — prodotta dalle api e poco lavorata. Scopri di più sulla cera d’api.
- Cera di cocco — per la texture liscia e la diffusione del profumo che cerchiamo.
Nelle nostre Candele Idratanti, la cera di cocco, insieme al burro di mango e all’olio di jojoba, contribuisce a una texture nutriente e vellutata.
In sintesi: non tutte le cere “naturali” sono uguali
La cera di soia non è intrinsecamente negativa. È di origine vegetale e biodegradabile. Ma la parola “naturale” da sola non racconta l’intera storia ambientale di un prodotto.
Alcune cere per candele vengono inoltre vendute come miscele. Per questo riteniamo essenziale la trasparenza sui materiali realmente utilizzati.
Trasparenza, non greenwashing
Non fingiamo che la cera di cocco sia “100% naturale” direttamente dall’albero sotto forma di cera. Anche l’olio di cocco deve essere lavorato. Per noi conta essere trasparenti sui materiali che scegliamo e sul perché.
- origine delle materie prime
- pratiche agricole più responsabili
- sostegno agli apicoltori e, quando possibile, alle aziende più piccole
- formulazioni trasparenti
Questa è la differenza CocoBee: meno slogan, più trasparenza su ciò che scegliamo e perché.
Vuoi scoprire la differenza? Scopri la nostra collezione di candele in cera d’api e cocco, colate a mano a Lubiana.